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Paris Hilton cavalca su Twitter
Sep 8th

Una bella puledra sorridente e piaciona, che posta le proprie foto su Twitter. Scatti di ‘vita quotidiana’ per Paris Hilton, fotografata a cavallo e pronta a pubblicare immediatamente le sue nuove ‘pose’ sul celebre Social Network. E se siete dubbiosi su chi sia la ‘cavalla’, fate più attenzione ai particolari, perché è abbastanza evidente.
Paris Hilton cavalca su Twitter é stato pubblicato su gossipblog alle 10:24 di mercoledì 08 settembre 2010.
Via | gossipblog.it
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Il gioco del venerdì: Hide the Fart
Jul 30th

Il problema di trattenere le proprie flatulenze nei luoghi pubblici quando proprio non ce la si fa più è uno dei maggiori della società moderna, ancora irrisolto con conseguenti piccoli drammi quotidiani consumati negli ascensori e alle fermate degli autobus.
Proprio in una di queste è ambientato Hide the Fart, gioco che ci mette nei panni di un protagonista bisognoso di darsi “qualche aria” senza che l’altra persona presente alla fermata se ne accorga: per farlo occorrerà il giusto tempismo al passare dei mezzi più rumorosi.
Il gioco del venerdì: Hide the Fart é stato pubblicato su downloadblog alle 10:20 di venerdì 30 luglio 2010.
Via | downloadblog.it
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Microsoft svela Marketplace per Windows Phone 7 Series
Mar 17th
Microsoft ha illustrato durante il MIX10 il proprio marketplace per la distribuzione e vendita delle proprie applicazioni e giochi, il tutto semplicemente utilizzando il nuovo Windows Phone Marketplace.
Il sistema di base sarà lo stesso già utilizzato da Apple e altri marketplace e navigabile direttamente via Web, come da poco è anche possibile fare su App Store di Apple, consentendo quindi di poter anche utilizzare le pagine per l’inserimento diretto dei link alle proprie schede.
Il marketplace è caratterizzato da un design innovativo che facilita l’individuazione di giochi e applicazioni e supporta gli acquisti con carta di credito, mediante fatturazione dell’operatore mobile e attraverso applicazioni finanziate mediante pubblicità.
Il Marketplace consente quindi anche ai piccoli sviluppatori e i freelance, di poter vendere direttamente le proprie creazioni, potendo cosi esternalizzare completamente i problemi di vendita e distribuzione, incassando comunque una percentuale sul venduto.
Il sito consente inoltre ai clienti di provare le applicazioni prima di acquistarle e permette agli sviluppatori di promuovere le proprie applicazioni per mezzo del deep-linking tra applicazioni.
Via | Pianetacellulare.it
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"Jewmaicans". Visitare luoghi ebraici… in Giamaica!!!
Mar 12th
E’ proprio vero che a volte di un posto si conosce solo quello che si vuole conoscere. Prendiamo, ad esempio, la Giamaica. Basta nominarla e subito balzano alla mente immagini di splendide spiagge tropicali e di musicisti rasta alle prese con i ritmi del reggae. E se invece vi dicessi che presto, il turismo giamaicano, potrebbe includere un nuovo percorso interamente dedicato alla riscoperta delle proprie radici ebraiche?
Sembra incredibile. Ed invece è tutto vero. Con una popolazione di soli 200 fedeli, e nemmeno un rabbino ad officiare le celebrazioni, la storia ebraica dell’isola caraibica è sicuramente un segreto ben nascosto, centrato perlopiù attorno alla capitale, Kingston. E’ qui, che ancora oggi, è possibile incontrare Giamaicani bianchi e dall’aspetto europeo, ultimi eredi di antenati trasferitisi sull’isola quasi 400 anni fa, in fuga dall’Inquisizione in atto in Spagna e Portogallo. Verso la fine del 1800, erano attive sull’isola ben 6 sinagoghe, frequentate da oltre 2000 persone, perlopiù ricchi mercanti dediti al commercio marittimo. Con il passare dei secoli, la popolazione ebraica si è ridotta sempre più, per via dell’emigrazione, oltre che per la progressiva laicizzazione delle comunità.
Ad ogni modo restano molte le vestigia del passato. Tra di esse la sinagoga Sha’are Shalom di Kingston, una delle poche nel mondo ad avere un pavimento di sabbia, secondo l’usanza sefardita (cioè, degli Ebrei provenienti dalla penisola iberica), atta a ricordare i tempi in cui gli Ebrei coprivano le proprie traccie con la sabbia per attutire il suono delle proprie preghiere durante l’Inquisizione; oppure, il vecchio cimitero vicino ad Hunt’s Bay. Tutti resti di una storia che, sebbene abbia ormai superato i propri giorni più fausti, è ancora viva e presente sull’isola.
Via | Wall Street Journal
Via | travelblog.it
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