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YouTube accusa Viacom di inserire video di nascosto per poi fare causa
Qualcuno probabilmente ricorderà quando qualche tempo fa parlavamo della causa in corso tra Viacom e YouTube per la presenza di video protetti da copyright sulla piattaforma di video-sharing, non graditi come da copione dall’azienda di New York. Già qualche tempo fa, tra i vari aggiornamenti si parlava anche di come circa metà dei filmati fossero in realtà stati inseriti dalla stessa Viacom.
Nelle ultime ore, alcuni documenti della causa sono stati resi pubblici, rendendo così nota la linea difensiva di YouTube che non solo accusa Viacom di reclamare su video di cui essa stessa ha fatto l’upload, ma di averlo fatto di proposito e di nascosto proprio per ingigantire la causa.
A rincarare la dose ci si è messo anche Zahavah Levine di YouTube dalle pagine del blog ufficiale, da cui provengono le seguenti parole:
“Per anni, Viacom ha continuamente e segretamente fatto l’upload dei propri contenuti su Youtube, mentre pubblicamente si lamentava della loro presenza. Ha assunto non meno di 18 diverse agenzie di marketing per inserire contenuti sul sito. Ha deliberatamente “malmenato” i video per sembrare rubati. Ha aperto account YouTube usando indirizzi email fasulli. Ha addirittura mandato impiegati alla Kinko per inserire video da computer che non potevano essere associati a Viacom. E per promuovere i suoi stessi video, Viacom ha continuamente lasciato video inseriti da utenti normali.
Gli sforzi di Viacom nello sviare il proprio uso promozionale su YouTube ha funzionato così bene che i suoi stessi impiegati non hanno potuto tenere traccia di tutto ciò che è stato postato o lasciato sul sito. Come risultato, in innumerevoli occasioni Viacom ha chiesto di rimuovere clip inseriti da essa stessa, per poi tornare con aria imbarazzata a chiedere il loro reinserimento. Infatti, alcuni dei video sui quali Viacom ci fa causa sono video inseriti da Viacom stessa”
Dunque alla fine mentre gli avvocati di Viacom facevano causa a YouTube, il reparto marketing inseriva altri filmati sui quali poi gli stessi avvocati si appellavano. Almeno stando alla difesa messa su da YouTube.
Via | downloadblog.it
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| Print article | This entry was posted by rss on March 19, 2010 at 9:00 am, and is filed under Tech news, downloadblog.it. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed. |